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di Piergiorgio Di Falco
Gli sposi si baciano sulla battigia al tramonto, piccoli fra il mare calmo e un cielo rosa e azzurro.

Il vostro giorno, in ogni dettaglio.Anche quelli che non avete visto.

Il reportage

Un matrimonio succede una volta sola, e io lo seguo dall’inizio alla fine. Guardo anche i piccoli dettagli: le mani di chi vi aiuta a vestirvi, chi si commuove in ultima fila, la luce che cambia sul mare. Poi ve lo racconto, nell’ordine in cui è successo.

Piergiorgio Di FalcoIl mio sguardoCome lavoro
Fotografie

Com’è andata

Un giorno di matrimonio, dal mattino alla sera, con le fotografie di quelli che ho raccontato.

Il mattino
Una signora in blu sistema il panciotto dello sposo controluce, davanti alla tenda; lui la guarda e sorride.
L’attesa
Lo sposo, in smoking, cammina al telefono in chiesa, ai piedi dei gradini fioriti dell’altare, mentre aspetta.
La sposa di profilo fra i pini, il bouquet in una mano e lo strascico nell’altra.
Il rito
Gli sposi, di spalle, salgono i gradini dell’altare; il velo si allunga sulla pietra.
Le mani dello sposo sciolgono il nastro delle fedi fra i rametti d’ulivo, sul tavolo del rito.
I ritratti
La sposa fra i rami d’ulivo, il viso in parte nascosto dalle foglie, il bouquet in mano.
I volti degli sposi vicini che ridono, il mare sfocato alle spalle.
Il tramonto
Il sole basso fra i due volti, un istante prima del bacio, le mani di lei sul petto di lui.
La sera
Di notte, sotto l’ombrellone di paglia, gli sposi bevono insieme.
Il non visto

Quello che non avete visto

Mentre voi vivevate il vostro giorno, intorno succedevano altre cose. Le ho fotografate: fanno parte del racconto quanto il bacio.

Una signora dai capelli bianchi prende il viso dello sposo fra le mani e lo bacia sulla guancia.
Una carezza, prima di andare.
I sandali argentati della sposa appesi al tronco di un ulivo.
I sandali, appesi a un ulivo.
L’uliveto davanti al mare, con una villa bianca e il promontorio in lontananza, prima del rito.
L’uliveto, poco prima del rito.
Il gazebo di tulle sulla spiaggia, con un mazzetto di lavanda legato al palo, prima del rito.
Il gazebo sulla spiaggia, con un mazzetto di lavanda legato al palo.
Il biglietto ricamato posato sul lino, tagliato da una lama di luce dalla finestra.
Un biglietto ricamato, dove batteva la luce.
Rose bianche, ortensie e candele nelle lanterne di vetro, ai piedi di una colonna, prima che arrivi qualcuno.
Le candele accese ai piedi delle colonne, prima che arrivasse qualcuno.
Sotto il pontile: i piloni di cemento che entrano nel mare, nessuno intorno.
Sotto il pontile non c’era nessuno.
Il bouquet posato sulla sabbia fra le conchiglie; dietro, sfocati, gli sposi mano nella mano.
Il bouquet, lasciato sulla sabbia.
Il panciotto grigio chiaro con la catenella e i bottoni, disteso prima di essere indossato.
Il panciotto con la catenella, prima che lo indossasse.

Nel vostro racconto ci sono anche queste. Il vostro giorno non è solo quello che avete visto voi.

Chi ve lo racconta
La sposa sola fra gli ulivi, piccola nella luce del primo pomeriggio, l’ombra degli alberi sulla ghiaia.Lo sposo in camicia davanti alla finestra sorride a testa bassa mentre si sistema.Sul pontile la sposa ride in primo piano; dietro di lei lo sposo, sfocato, piega la testa verso di lei.Gli sposi in controluce sulla riva al crepuscolo, il mare calmo e un grande cielo chiaro.L’album con la copertina in tessuto azzurro, chiuso da un nastro bianco, appoggiato nel suo cofanetto di rovere aperto.
Come lavoro

Dal primo messaggioal libro

La sposa sola fra gli ulivi, piccola nella luce del primo pomeriggio, l’ombra degli alberi sulla ghiaia.
Quando ci conosciamo

Prima

Mi scrivete la data e il luogo, e vi dico se sono libero. Poi un caffè insieme: vi mostro un giorno intero, voi mi raccontate il vostro.

Lo sposo in camicia davanti alla finestra sorride a testa bassa mentre si sistema.
Dal mattino alla sera

Il giorno

Arrivo prima dei preparativi e lavoro accanto a voi, con discrezione. Vi guido quando serve, nei ritratti; il resto del giorno lo lascio scorrere senza interromperlo. Lo vivete voi, io lo racconto fino alla fine.

Sul pontile la sposa ride in primo piano; dietro di lei lo sposo, sfocato, piega la testa verso di lei.
L’anteprima

72 ore dopo

30 fotografie, quando il giorno è ancora vicino.

Gli sposi in controluce sulla riva al crepuscolo, il mare calmo e un grande cielo chiaro.
Il racconto intero

Entro tre mesi

Centinaia di fotografie lavorate una per una, nell’ordine in cui è successo, in una galleria privata e su una chiavetta di legno.

L’album con la copertina in tessuto azzurro, chiuso da un nastro bianco, appoggiato nel suo cofanetto di rovere aperto.
L’album

Negli anni

Con «Il libro» e «In ogni dettaglio», un libro in tessuto naturale che si apre piatto. Lo impagino io, lo approvate voi pagina per pagina.

Piergiorgio Di Falco riflesso in una vetrina, la macchina fotografica davanti al viso.
Chi vi fotografa
Voi vivete il giorno, io lo racconto

Sono Piergiorgio Di Falco e vivo a Fossacesia, sulla Costa dei Trabocchi. A ogni matrimonio vengo io: rispondo io ai vostri messaggi, fotografo io il vostro giorno e scelgo io, una per una, le fotografie del vostro racconto.

Chi sono
Lo sposo appoggiato alla ringhiera si volta verso la sposa, che gli tiene una mano sulla spalla e ride.
La vostra data

Raccontatemi il vostro giorno.

Rispondo io a ogni messaggio, e vi dico se la vostra data è libera.

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